
Dichiarazione d’Indipendenza, 250 anni dopo: letteratura americana e libertà, da Melville e Douglass a Giannina Braschi
Chi può dichiararsi indipendente? Chi rimane escluso dalle promesse di libertà e uguaglianza? E che cosa accade quando la letteratura si appropria del linguaggio della politica per reinventarlo? Sono le domande al centro del rapporto tra letteratura americana e libertà.
A 250 anni dalla Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti, il Centro Studi Americani e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata presentano «Dichiarazioni d’indipendenza: revisioni, riscritture, reinvenzioni». L’incontro si terrà mercoledì 18 novembre 2026, dalle 9:00 alle 13:00, presso il Polo Giuseppe Tucci di Macerata. La scrittrice e poeta portoricana Giannina Braschi parteciperà alla sessione inaugurale, seguita da interventi dedicati a Herman Melville, Frederick Douglass e alla Declaration of Sentiments. L’ingresso è libero e aperto al pubblico.
Letteratura americana e libertà: leggere Giannina Braschi
Scrittrice e poeta portoricana, oggi residente a Roma, Braschi è una delle voci più originali della letteratura americana contemporanea. Le sue opere, in spagnolo, inglese e spanglish, indagano il rapporto tra Porto Rico e gli Stati Uniti, il colonialismo, la cittadinanza e l’immigrazione, e la possibilità di immaginare altre forme di convivenza. In United States of Banana, la liberazione di Porto Rico si intreccia con una riflessione sull’impero americano e sul potere dell’immaginazione.
La ricerca della libertà investe anche la forma letteraria. Braschi attraversa poesia, narrativa, teatro e filosofia, e trasforma l’incontro tra lingue in uno spazio di invenzione. Le sue opere mettono in discussione tanto le gerarchie politiche quanto i confini tra generi letterari.
Questo intreccio di sperimentazione e pensiero politico è stato al centro anche del convegno EAAS «1776–2026: Visions of Freedom», a Bologna. Lì Cristina Garrigós, presidente della Spanish Association for American Studies (SAAS), ha presentato la relazione «The Liberation of Wires: Creative Resistance, Power, and Freedom in Giannina Braschi’s Putinoika», dedicata alla libertà formale, linguistica e politica nell’opera di Braschi. L’appuntamento di Macerata offre l’occasione di proseguire queste riflessioni in dialogo con l’autrice.
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Il programma: Giannina Braschi, Herman Melville e Frederick Douglass
letteratura americana
La prima sessione, dalle 9:00 alle 11:00, in inglese, vedrà Giannina Braschi in dialogo con:
- Tess O’Dwyer, Academy of American Poets
- Manuel Broncano, Texas A&M International University
- Giorgio Mariani, Sapienza Università di Roma.
La sessione sarà coordinata da Valerio Massimo De Angelis e Giuseppe Nori.
Seguiranno due interventi in italiano:
- Ore 11:00–12:00. Giuseppe Nori: Herman Melville e “the revolutionary narrative of the beggar”.
- Ore 12:00–13:00. Valerio Massimo De Angelis: Che cosa può essere (o non essere) la Dichiarazione d’Indipendenza: Frederick Douglass e la Declaration of Sentiments.
L’accostamento di queste voci invita a leggere l’indipendenza come una promessa continuamente discussa e riscritta. Dalla critica della schiavitù alle rivendicazioni dei diritti delle donne, fino alle questioni coloniali e linguistiche sollevate da Braschi, la letteratura americana mette alla prova il significato della libertà e dell’uguaglianza.
Yo-Yo Boing! e Putinoika: Giannina Braschi in traduzione italiana

I lettori italiani possono avvicinarsi alla scrittura di Braschi attraverso due titoli pubblicati da Campanotto Editore e disponibili anche su Feltrinelli: Yo-Yo Boing! e Putinoika.
Yo-Yo Boing! porta al centro della scrittura l’attrito e la vitalità dell’incontro tra lingue e culture. L’edizione italiana, tradotta da Alessia Patanè, comprende una prefazione di Cristina Garrigós, che offre una prospettiva critica sul posto di Braschi negli studi americani contemporanei.
Putinoika attinge alla tragedia greca per affrontare la frenesia e la peste nell’era di Putin e Trump, intrecciando satira politica, dialogo filosofico e invenzione poetica. La libertà espressiva diventa una forza capace di sfidare il potere e di immaginare possibilità oltre la distruzione.
Informazioni sul convegno di Macerata
«Dichiarazioni d’indipendenza: revisioni, riscritture, reinvenzioni»
Mercoledì 18 novembre 2026 · ore 9:00–13:00
Polo Giuseppe Tucci · via Morbiducci 40 · Macerata
Ingresso libero e aperto al pubblico.
Organizzatori: Centro Studi Americani e Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata.
La sessione inaugurale si svolgerà in inglese; gli interventi successivi saranno in italiano. L’evento è accreditato per i corsi di laurea in Lingue L-11 e LM-37.
Per studiosi, docenti, studenti e per tutti gli interessati all’americanistica, alle letterature comparate e alla traduzione, l’incontro offre un’occasione per leggere insieme testi fondativi e opere contemporanee. A unirli è una domanda ancora aperta: come può la letteratura dare voce a chi resta fuori dalle promesse della democrazia?
Letture correlate: Giannina Braschi in Italia
Per approfondire i temi dell’incontro di Macerata (libertà, sperimentazione letteraria e dialogo tra lingue), proponiamo queste letture:
- Visions of Freedom: 1776-2026 (EAAS)
- «Giannina Braschi, allo specchio dei diritti la lingua si scopre bifronte
Nell’intervista di Daniela Daniele, pubblicata su Alias Domenica il 18 febbraio 2024, Giannina Braschi e Tess O’Dwyer discutono di spanglish, traduzione e appartenenza culturale. Una lettura che collega la sperimentazione linguistica di Yo-Yo Boing! alle questioni di cittadinanza e uguaglianza al centro dell’appuntamento di Macerata. - «To Create a Genre»: Giannina Braschi all’Università di Trieste
Il post, con testi in italiano e inglese, presenta la conferenza di Braschi nell’ambito del corso di Sergia Adamo. Il rapporto tra invenzione letteraria e superamento dei confini di genere offre un ulteriore percorso per comprendere la libertà formale della sua scrittura. - «American Feminist Epics in the Age of Disaster»: il seminario all’Università di UdineIl resoconto in inglese del seminario diretto da Daniela Daniele riunisce poesia, traduzione e riscrittura dell’epica, con Giannina Braschi, Jennifer Scappettone e Tess O’Dwyer. Include la presentazione dell’edizione italiana di Yo-Yo Boing! e approfondisce come le voci femminili trasformino le narrazioni dell’impero e della conquista.

