la scrittrice portoricana

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la scrittrice portoricana Giannina Braschi

Giannina Braschi, la scrittrice portoricana oggi residente a Roma, porta la tragedia greca nel presente con Putinoika. Nell’epoca di Putin e Trump, tra pandemia, frenesia e potere autoritario, Antigone e Bacco entrano in una scrittura che intreccia poesia, teatro, filosofia e satira. L’edizione italiana, pubblicata da Campanotto, permette di incontrare un’opera nella quale la riscrittura dei classici diventa una domanda sulla libertà: possiamo cambiare il ruolo che la storia ci assegna? gianninabraschi.com

L’annuncio dell’incontro a Padova, conservato in questo archivio, presentava Braschi come un’autrice capace di mettere in discussione le categorie letterarie. È una chiave per leggere Putinoika: un libro che chiede al lettore di muoversi tra il comico e il tragico, tra il mito e la cronaca, tra il piacere del linguaggio e la violenza del potere.

Giannina Braschi a Padova

Il testo dedicato all’incontro all’Università degli Studi di Padova accostava l’accoglienza della scrittrice alla pubblicazione di Putinoika per Campanotto. Il suo tono vivace comunicava soprattutto una sorpresa di lettura: la difficoltà di collocare il libro in un solo genere. Giannina Braschi

Questo incontro con il pubblico universitario italiano offre un punto di partenza per approfondire l’opera. Come si può leggere una tragicommedia che riunisce figure dell’antichità e personaggi della politica contemporanea? Che cosa accade quando il linguaggio della tragedia incontra quello della propaganda, del dibattito pubblico e della conversazione quotidiana?

La scrittura di Braschi permette di affrontare queste domande attraverso le voci dei personaggi. Il pensiero prende forma nel dialogo, nelle interruzioni, negli equivoci e negli scontri tra registri diversi.

La scrittrice portoricana e la riscrittura della tragedia greca

la scrittrice portoricana
la scrittrice portoricana Giannina Braschi

Putinoika si articola in tre parti: Palinode, Bacchae e Putinoika. La frenesia e la peste nell’era di Putin e Trump ne costituiscono il contesto, mentre la tragedia greca offre figure e conflitti che Braschi trasforma.

Il mito, in questa lettura, diventa uno strumento per interrogare il presente. I personaggi ereditati dalla tradizione entrano in un mondo di autorità instabili, menzogne, paura e desiderio di liberazione. Il contrasto tra le loro origini e le nuove situazioni produce insieme comicità e tensione.

Nella recensione pubblicata su World Literature Today, Carlos Labbé mette in rilievo il piacere dei giochi verbali e dei dialoghi, collegandolo alla capacità dell’opera di opporsi alla retorica autoritaria. La forza politica del libro passa dunque anche attraverso l’invenzione: la possibilità di parlare, pensare e immaginare al di fuori delle formule del potere.

Leggi la recensione di Carlos Labbé su World Literature Today.

Antigone e la possibilità di riscrivere il proprio ruolo

L’Antigone di Braschi porta il conflitto dentro il proprio nome. Nel testo pubblicato da Poetry, “Anti” e “Gone” diventano elementi di una disputa: contro che cosa deve rivolgersi Antigone? Perché la sua identità dovrebbe restare legata all’opposizione e alla perdita?

Il gioco linguistico apre una questione filosofica. Un personaggio può sottrarsi alla forma nella quale è stato tramandato? Può desiderare qualcosa che non sia già previsto dal proprio destino letterario?

Per il lettore interessato alle riscritture di Sofocle, questa Antigone offre una prospettiva sulla relazione tra linguaggio e libertà. La trasformazione comincia dalle parole con cui un personaggio è chiamato e dalle possibilità che quelle parole sembrano consentirgli.

Leggi “Antigone” di Giannina Braschi sul sito della Poetry Foundation.

Le Baccanti e le voci della collettività

Il richiamo alle Baccanti di Euripide introduce un altro nucleo dell’opera: il rapporto tra ordine, eccesso e trasformazione. Nella sezione Bacchae, Bacco entra in dialogo con il mondo contemporaneo, mentre il coro e le voci collettive mettono in discussione l’autorità di chi pretende di parlare per tutti. Giannina Braschi

La pluralità riguarda anche la forma del libro. Le voci si incontrano, si contraddicono e cambiano il campo della discussione. Leggere questa scrittura significa prestare attenzione a chi prende la parola, a chi viene interrotto e a come il significato si modifica passando da un interlocutore all’altro.

Il dialogo con Euripide permette così di considerare la tragedia come una forma ancora capace di generare conflitti nuovi.

Approfondisci le riscritture contemporanee delle Baccanti.

Leggere Putinoika in italiano

Domani a Padova ospitiamo una grande autrice portoricana, Giannina Braschi.
Putinoika features a contemporary Antigone

L’edizione italiana di Putinoika, pubblicata da Campanotto Editore, offre un percorso per chi cerca letteratura contemporanea tra poesia, teatro e filosofia. Può interessare lettori di satira politica, studiosi della ricezione dei classici e docenti che lavorano sui rapporti tra letteratura e potere.

Un modo di avvicinarsi al libro è seguirne i cambiamenti di voce e di ritmo: osservare quando una scena diventa comica, quando il linguaggio quotidiano si trasforma in ragionamento e quando un personaggio antico apre una domanda sul presente.

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La scrittrice portoricana nel dialogo culturale italiano

L’incontro di Padova si collega ad altri momenti di confronto tra Braschi e il

mondo universitario italiano. A Trieste, la conferenza “To Create a Genre”, nell’ambito del corso di Sergia Adamo, ha posto al centro l’invenzione delle forme letterarie. gianninabraschi.com

All’Università di Udine, il seminario “American Feminist Epics in the Age of Disaster”, diretto da Daniela Daniele, ha riunito la scrittura di Giannina Braschi e Jennifer Scappettone, con la partecipazione della traduttrice Tess O’Dwyer. Il rapporto tra epica, traduzione e crisi contemporanea offre un contesto per leggere anche le trasformazioni del mito in Putinoika. Giannina Braschi

Questi percorsi mostrano come l’opera possa entrare in conversazione con ambiti diversi: studi americani, letterature comparate, traduzione, filosofia e ricezione della tragedia greca.

Letture correlate

Con Putinoika, la scrittrice portoricana riapre il dialogo con personaggi che sembravano avere già un destino. Antigone può interrogare il proprio nome; Bacco può tornare a parlare nel presente. La riscrittura diventa così un modo di chiedere quali parti della nostra storia possiamo ancora trasformare.

Nota editoriale: testo a cura della redazione di GianninaBraschi.com. La sezione su Padova riprende il contesto dell’annuncio conservato nell’archivio del sito.